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Oltre le Nebbie "Rimase immobile nella tensione dalla magia, poi protese le braccia sopra la testa, con le palme rivolte al cielo, e le riabbassò all'improvviso...La barca continuò a procedere. E poi, come una tenda scostata, la nebbia sparì." Write me: Links: <$LinkOut$>Blogs: Alice PLiddellFidelity Il Blog di Clem Janua Coeli koniyo La Duchessa e La Marchesa Le sang des autres Le Virtù Malfoy Mary Nachi Pavel Pettegolezzi con due Z SoundandVision Un Blog Rosa Chi ha attraversato le nebbie: *loading*Memories: oggi Luglio 2008 Giugno 2008 Maggio 2008 Aprile 2008 Marzo 2008 Febbraio 2008 Gennaio 2008 Dicembre 2007 Novembre 2007 Ottobre 2007 Settembre 2007 Agosto 2007 Luglio 2007 Giugno 2007 Maggio 2007 Aprile 2007 Marzo 2007 Febbraio 2007 Gennaio 2007 Dicembre 2006 Novembre 2006 Ottobre 2006 Settembre 2006 Agosto 2006 Luglio 2006 Giugno 2006 Maggio 2006 Aprile 2006 Marzo 2006 Febbraio 2006 Gennaio 2006 Dicembre 2005 Novembre 2005 Ottobre 2005 Settembre 2005 Agosto 2005 Luglio 2005 Giugno 2005 Maggio 2005 Aprile 2005 Marzo 2005 Febbraio 2005 Gennaio 2005 Dicembre 2004 Novembre 2004 Ottobre 2004 Settembre 2004 Categories: about the worldart probably baby your meds dont hate me cause im beautiful i will the one to watch you fall impressioni parole la bocca chiusa no eh listen listen listen pieces of me spend the life in jimmy choos too many books quotations
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Morgana
Accidental babies
lunedì, 14 aprile 2008 Death row poet executed in Japan TOKYO (Reuters Life!) - A convicted murderer who turned to writing poetry for solace while on death row was among four prisoners executed in Japan on Thursday. Kaoru Akinaga, who was found guilty of two 1989 murders as well as fraud, drugs and arms offences, wrote to a Japanese poetry society in 2004, asking to be allowed to study and write "tanka" short verse from his prison cell. "I don't want to discriminate against people, so I welcome anyone who wants to write poetry, whether they be prime minister or the president of the United States," said Keiko Mitsumoto, who runs the Mirai Sanmyaku poetry group. "I said we should study together, even if he was in jail." Mitsumoto did not realize how serious his crimes had been or that he was on death row until he later wrote asking her to come and visit him, saying he didn't know how much longer he had to live. "Kaoru can also be a woman's name and his poems are so gentle that I assumed he was female until I met him in jail," Mitsumoto said. She said she chatted with him about his grandchild and his home town in Hiroshima prefecture, southern Japan. Her group went on to publish a book of Akinaga's poetry entitled "The Beginning of the End", and he contributed to a group anthology set to be published next year. "He kept asking me exactly when it would be published," Mitsumoto said. "I think he somehow felt that the date of his execution was approaching." Japan does not inform death row inmates in advance of the date of their execution. Mitsumoto read one of Akinaga's poems over the phone: "The moonlight shines right through both happiness and sorrow. My home town lies under heavy snow." Reporting by Isabel Reynolds venerdì, 14 marzo 2008 venerdì, 07 marzo 2008 "Nel suo caso l'impegno del dormire equivaleva a intraprendere una spedizion notturna, ed era questa la spiegazione più plausibile dello sguardo famelico e travagliato che ricorreva nei suoi occhi infinitamente stanchi. Terry era perseguitato dai sogni: sogni, insisteva lui, di una bellezza pressoché paradisiaca; sogni di giardini screziati di sole, di panorami sublimi, di edeniche scampagnate e perfetti convegni sessuali che univano l'estasi della carne all'innocenza della prima Caduta. Sogni che possedevano i pregi delle più aurrali e idealizzate memorie d'infanzia e che surclassavano le facoltà inventive del più fertile, provetto e tenace fantasista. Ogni notte era visistato da questi sogni. Ogni notte essi lo seducevano e tormentavano: questo, almeno questo, Terry lo sapeva. Ma ello stesso tempo non era mai in grado di fornirne alcun dettaglio specifico, perchè il loro tratto peculiare consisteva nello scivolare ogni mattina oltre la portata della sua memoria protesa, nei pochi secondi fatali che gli occorrevano per riprendere coscienza. Terry era un oniromane: i suoi sogni costituivano la parte più pura, preziosa e necessaria della sua vita, e per questo trascorreva almeno quattordici ore al giorno dando loro la caccia attraverso la sua mente addormentata. Era questo a dannarlo: il non riuscire a ricordarne altro che frammenti risibili, per cui non poteva mai descriverli a nessuno, né trarre conforto dal loro ricordo quando era sveglio. Di tanto in tanto, è vero, esigui lacerti e brandelli di un sogno affioravano all'improvviso, e lui se li appuntava in fretta e furia su qualsiasi cosa avesse a portata di mano; non di rado i suoi blocchi di appunti su (mettiamo) la costruzione dell'immagine femminile nel film noir erano punteggiati di frasi criptiche quali "profumo di rose; il respiro caldo di un leone", o "una vallata; una donna; pappi", oppure "nudo tra i rami di un pero". Ma era una misera ricompensa; nemmeno lontanamente tale, Terry ne era consapevole, da compensare questa tremenda cognizione: durante la notte gli era offerta la visione di un mondo migliore, ma destinato a oscillare per sempre fuori dalla sua portata." Jonathan Coe - "La casa del sonno" lunedì, 18 febbraio 2008 "La letteratura - dico la letteratura che risponde a queste esigenze - è Italo Calvino "Lezioni Americane" domenica, 10 febbraio 2008 Londra. Incendio a Camnden Town, fortunatamente sedato. martedì, 08 gennaio 2008 Le valige sono state chiuse e riposte nel loro armadio. Per alcuni sono partita e poi sono tornata, per altri non sono mai andata via e per altri ancora devo ancora intraprendere il mio viaggio. Fatto sta che molti voli si sono alternati e molte volte ho raccolto tutte le mie cose per trasportarle in un altro luogo. Quante possono essere le strade che ti portano a casa? Quelle che riconosci ad occhi chiusi, quelle che rivedi a memoria con il solo ausilio della tua mente? Io ho smesso di contarle. Forse sono tante quanto le persone che ami o forse la verità è che la parola “casa” non dovrebbe mai essere usata se non al plurale. Sembra un millennio e invece sono passati solo tre mesi. Tre mesi dal primo copriletto viola, dal camino in mattonelle e marmo, dall’hot chocolate with cream, dai koreani impazziti che richiedevano baci. E da quanto sono qui? Pochi giorni o l’eternità? Non lo so, non me ne rendo conto, so solo che ho nostalgia di casa. Eppure non mi sembra innaturale aprire la porta e osservare le scale che ho percorso fin da quando ero bambina, fin dal mio primo giorno di scuola. Tutto il mio passato è scritto nelle strane forme della mia casa, essere qui è naturale e doloroso, esattamente come ricordavo. Ma se aveste potuto vedere quello che io ho visto, con i miei occhi, con i miei sensi, ne sareste infatuati quanto me in questo momento. Sogno il mio amore lontano, perduto e poi ritrovato, fatto di folla e di parchi, di passeggiate e di giardini, di mercatini e cartine alla liquirizia, dello smoking time e della solitudine. Sogno le lunghe rive che ho percorso col freddo glaciale, incurante delle mie scarpe troppo strette. Lo sogno come se fosse casa e non un qualunque altro posto nel mondo. mercoledì, 03 ottobre 2007 I was down at the New Amsterdam staring at this yellow-haired girl Mr. Jones and me tell each other fairy tales Well, I'm gonna paint my picture Mr. Jones and me look into the future I wanna be a lion Mr. Jones and me stumbling through the barrio Mr. Jones and me staring at the video domenica, 23 settembre 2007 Come al solito i lunghi periodi di assenza si fanno sentire come pugni che picchiano sulle pareti della mia mente per uscire. Scattano i rintocchi sulla cipolla del Bianconiglio (papare paparissimo è tardi tardi sai!), e in questi ultimi due mesi che precedono la partenza non sono mai stata sola. Il tempo è scivolato come sabbia tra le mani e adesso a poco serve contare le ore perchè sappiamo tutti che pochi sono i rintocchi che ci allontanano dalla mezzanotte. La magia dei primi giorni di agosto, in cui tutto era strano e collaudato e collocato in una sorta di spazio ultradimensionale che non prevedeva interventi esterni si è conclusa con l'ultima sbornia vissuta di mattina e smaltita su un intercity che mi portava lontano.Incontrando dei luoghi comuni ad ogni angolo, osservando la reazione che questi esseri antropomorfi suscitano nelle persone: propositività, disconcerto, noia. Io proprio sinceramente preferisco quelle che quando scorgono uno di loro iniziano a canticchiare, ecco. Dopo la partenza il viaggio verso il mare, dapprima inospitale e burbero, e poi accogliente e caldo come un grembo quando abbiamo dovuto lasciarlo. Ecco come ho salutato l'estate, preparandomi al mio amato freddo, eppure grata per quelle immagini di meraviglie, per l'amore che ho sempre ricevuto da quella terra ogni volta che ho varcato il confine. E poi Genova. E poi Roma. E poi casa. E poi, una dopo l'altra, una serie di conferme. Parole appese alla punta di uno spillo e sonnellini in libreria,follia e affetto, occhiaie e marlboro. Caldo, poi freddo, poi caldo. Non so quanti sono stati i saluti, detti, sussurrati, presunti.E ad ogni nuova partenza in qualche modo un nuovo arrivo (tra cui quello di Lorena alle 08.55). Fino a questo momento, in cui sono da sola per la prima volta da circa due mesi. Ho comprato due nuove valigie fucsia, si chiamano Bloody Mary e Lilith e sono già stracolme di ciò che ho raccolto in questi mesi. Questa volta sono sicura di aver portato tutto, di non aver dimenticato nulla. Ed ecco chi ci ha accompagnato... "BUONA APOCALISSE A TUTTI Ovvero Il racconto di Certi Importanti Accadimenti verificatisi negli ultimi undici anni della storia umana, come sarà mostrato conformemente a : Le Belle e Accurate Profezie di Agnes Nutter Compilato e curato, con l'aggiunta di note educative e precetti di saggezza, da Neil Gaiman e Terry Pratchett. DRAMATIS PERSONAE ENTITA' SOPRANNATURALI Dio (Dio) Metatron (La Voce di Dio) Azraphael (Angelo e, nel tempo libero, collezionista di libri rari) Satana (Angelo caduto; l'Avversario) Belzebù (Altro angelo caduto, Principe Infernale) Hastur (Angelo caduto e Duca Infernale) Ligur (Altro angelo caduto e Duca Infernale) Crowley (Angelo che se ne è Andato Giù a Zonzo più che Cadere) CAVALIERI E CAVALLERIZZE DELL'APOCALISSE MORTE (La Morte) Guerra (La Guerra) Carestia (La Carestia) Inquinamento (L'Inquinamento) UMANI Non-Desiderare-La-Donna-D'Altri Pulsifer (Cacciatore di Streghe) Agnes Nutter (Profetessa) Newton Pulsifer (Impiegato, settore amministrazione e retribuzioni, e Recluta dei Cacciatori di Streghe) Anatema Device (Occultista Pratica e Discendente Professionista) Shadwell (Sergente dei Cacciatori di Streghe) Madame Tracy ( Svergognata - solo la mattina, il giovedì su appuntamento - e Medium) Suor Maria Loquace (Suora Satanista dell'ordine delle Chiacchierone di St.Beryl) Il signor Young (Un Padre) Il signore Tyler (Presidente dell'Associazione dei Residenti) Un fattorino I QUELLI ADAM (Anticristo) Pepper (Bambina) Wensleydale (Bambino) Brian (Bambino) Un intero coro di tibetani, alieni, americani, atlantidi, e altre rare e curiose Creature degli Ultimi Giorni. e Dog (Cerbero e persecutore di gatti)" E come colonna sonora: you and me awake to the sound as they peel apart the skin the farther I fall I'm beside you you and me all that we were is gone we have to hold on you and me giovedì, 26 luglio 2007 Pink Water 3 Je pars, je ne reviendrai jamais Indochine & Brian Molko - "Pink Water 3" martedì, 24 luglio 2007 E' tempo di cambiamenti. Proprio come l'inizio del primo film de "Il Signore degli Anelli", lo sento nell'aria, lo sento nell'acqua...Non sono necessariamente cambiamenti negativi, solo cambiamenti. Il tempo passa, ci scorre tra le dita, e le cose si trasformano. C'è chi ha la capacità di percepire questi mutamenti e chi invece ne è privo. Come la ciliegina sulla torta, l'uscita dell'ultimo libro di Harry Potter il giorno dopo il mio compleanno. Eh sì, avrei proprio dovuto rintanarmi con le mie amiche a bere spritz, finendo il libro in un paio di giorni. Invece sono rimasta a casa, e ho avuto poco tempo, e da poco ho voltato l'ultima pagina. Non ricordo quando tutto questo è iniziato, ma ricordo con precisione come: ero a Bologna, tra amiche di amiche, a ridere sul quinto libro (direi...) e a cantare canzoni di notte, sovvertendo il giorno e la notte per la prima volta. Mangiando toast e bevendo thé. Sconosciuta tra sconosciute. E poi, col tempo quei visi mi sono diventati quasi più familiari del mio. Adesso anche quella casa, che in un certo senso è stato il luogo che ci ha unite tutte, non c'è più. Ce la siamo lasciata definitivamente alle spalle proprio in contemporanea all'uscita del nuovo libro di Harry Potter. Ne troveremo un'altra, e sarà di Char, sicuramente, e sarà più grande e più bella, di questo ne sono certa. Quanto si può essere attaccati ai luoghi? Ci sono posti che esercitano una qualche magia, e ci sono libri che non hanno alcun senso, ma che tracciano un determinato cammino. Stiamo leggendo l'ultima pagina, e a breve ne andremo a comprare uno nuovo. Del resto è tempo di cambiamenti. |